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Al margine di un campo agricolo
una gallina attraversa la strada.
Perché la gallina ha
attraversato la strada?
Vediamo come gli uomini importanti
avrebbero risposto a questa domanda fondamentale...
CARTESIO: per andare
dall’altra parte.
PLATONE: per il suo bene.
Dall’altra parte c’è la Verità.
ARISTOTELE: è nella natura
della gallina attraversare le strade.
KARL MARX: era
storicamente inevitabile.
IPPOCRATE: a causa di un
eccesso di secrezione del suo pancreas.
CAPITANO KIRK: per
andare in un posto dove nessun’altra gallina era mai stata.
MOSÉ: e Dio discese dal
paradiso e disse alla gallina: «Tu devi attraversare la strada». E la gallina
attraversò la strada e Dio vide che ciò era buono.
MARTIN LUTHER KING: ho
sognato un mondo in cui tutte le galline sarebbero libere di attraversare la
strada senza dover giustificare il loro atto.
RICHARD NIXON: la gallina
non ha attraversato la strada, lo ripeto, la gallina non ha MAI attraversato la
strada.
MACHIAVELLI: il fatto
importante è che la gallina abbia attraversato la strada. Chi se ne frega di
sapere il perché? Il fine in sé di attraversare la strada giustifica qualunque
motivazione.
SIGMUN FREUD: il fatto che
vi preoccupiate del fatto che la gallina abbia attraversato la strada rivela il
vostro profondo latente senso di insicurezza sessuale.
BILL GATES: abbiamo appena
messo a punto il nuovo “Gallina Office 2003”, che non si accontenterà soltanto
di attraversare le strade, ma coverà anche le uova, classificherà i vostri
dossier importanti, ecc.
BUDDHA: porre questa
domanda rinnega la vostra natura di gallina.
GALILEO: e quindi lei
attraversa.
CHARLES DE GAULLE: la gallina ha forse
attraversato la strada, ma non ha ancora attraversato l’autostrada!
ALBERT EINSTEIN: il fatto
che sia la gallina che attraversa la strada o che sia la strada che si
muove sotto la gallina dipende unicamente dal vostro sistema di riferimento.
GEORGE W. BUSH: il fatto
che il pollo abbia potuto attraversare questa strada in tutta impunità malgrado
le risoluzioni dell’ONU, rappresenta un affronto alla democrazia, alla libertà,
alla giustizia. Questo prova indubbiamente che noi avremmo dovuto già
bombardare codesta strada da molto tempo. Al fine di assicurare la pace in
questa regione, e per evitare che i valori che noi difendiamo non siano ancora
una volta beffati da questo genere di terrorismo, il governo degli Stati Uniti
d’America ha deciso di inviare diciassette portaerei, quarantasei
cacciatorpediniere, centocinquantaquattro incrociatori, appoggiati a terra da
duecentoquarantatremila marines e nell’aria da ottocentoquarantasei
bombardieri, che avranno il compito, in nome della libertà e della democrazia,
di eliminare ogni traccia di vita dei pollai per un raggio di cinquemila
chilometri; in seguito di assicurarsi con tiri di missili teleguidati che tutto
ciò che assomiglia, da vicino o da lontano, a un pollaio sia ridotto a un
mucchio di cenere e non possa più minacciare la nostra nazione con la sua
arroganza. Noi abbiamo deciso che poi questo paese sarà generosamente preso in
custodia dal nostro governo, che ricostruirà dei pollai seguendo le norme di
sicurezza in vigore, con a capo un gallo democraticamente eletto
dall’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America. Per il finanziamento di queste
ricostruzioni noi ci accontenteremo del controllo totale della produzione di
cereali della regione per trent’anni, disponendo che gli abitanti locali
beneficeranno di una tariffa preferenziale su una parte di questa produzione,
in cambio della loro totale collaborazione. In questo nuovo paese di giustizia,
di pace e di libertà, noi possiamo assicurarvi che mai più un pollo tenterà di
attraversare una strada, per la semplice buona ragione che non ci saranno più
strade, e che le galline non avranno più le zampe. Dio benedica l’America!
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